Giustizia…
Che giustizia c’è nella memoria?
Quella caduta come una lacrima,
come un martire?
O è l’unico luogo in cui la legge è realmente,
“uguale per tutti”?
Realmente,
reale nella mente,
ma solo lì,
incastrata tra un neurone e l’altro,
tra un pensiero e una parola,
e una trappola mentale,
ma resterà qui con me,
troppo perfetta,
per questo universo fatto di caos,
di eccezioni,
di “sregole”,
di deboli,
ma solo perché i forti li definiscono così,
perché gli fa comodo piegare la giustizia,
a loro piacimento,
finché non è piegata talmente tanto,
da restare comodamente nel cervello…
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