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Conti…

Conti…

Oste non è colpa mia,

se sono astemio,

se tutto questo “ben di dio”,

questo suo “sangue”,

non fa per me,

mi fa sentire strano,

come un delirio di onnipotenza,

come Dio appunto,

lo so,

che tutti questi calcoli,

avrei dovuto farli con te,

parlandotene prima,

ma me ne sono accorto solo adesso,

di quale è la verità,

di quale è la situazione,

e non lo so se quello che ho messo sul banco basta,

anche se non ho preso nulla,

perché questo locale non fa per me,

perché questo mondo non fa per me,

e ti chiedo solamente,

di non farmi pagare un conto troppo salato…

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