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Incendi…

Incendi…

il fumo,

come un gigantesco dito,

legato al cielo,

indica,

in modo accusatorio,

il fuoco che si sta nutrendo,

che vorrebbe restare anonimo,

ma non è sempre possibile,

la sua bocca è troppo grande,

la sua memoria troppo breve,

troppo facile distruggere,

senza freni,

non preoccupandosi,

del senso di nostalgia che si avrà dopo,

dopo che rimarrà solo,

dopo che si sarà trasformato in terra bruciata,

dopo,

forse capirà,

che tu eri…ancora,

che l’unica cosa che lo teneva attaccato a questa vita eri tu,

e che ora che non sarai più….ancora,

riesce solo a consumarsi,

nell’attesa,

di diventare cenere…

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