Parlami…
Ti prego parlami!
Con la tua voce che fa da motore,
alle barche a vela,
lo so bene,
che anche tu hai le tue ferite,
fatte di petrolio,
ma parlami!
E non parlarmi solo con la sabbia,
solo con la tua voce più rauca,
in fondo non sei solo una massa d’acqua in movimento,
sei il motivo della vita,
o a volte della morte,
ma per colpa nostra,
che non ti sappiamo capire,
che tiriamo troppo forte i tuoi capelli,
d’angelo,
forse è per questo che non mi parli,
forse non sei fatto d’acqua,
ma di lacrime,
e vuoi tenere i tuoi frutti,
solamente per te,
finché non troverò la chiave giusta,
per ascoltare la tua vera voce…
Rispondi