body{font-size:0!important}body>.wp-site-blocks,body>#wpadminbar,body>#fn-article-nav,body>#fn-inner-hero,body>.wp-site-blocks main,body>.wp-site-blocks footer{font-size:16px!important}footer.wp-block-template-part{background:#080909!important;color:#cfc7be!important;border-top:1px solid #302525!important}footer.wp-block-template-part *{color:#cfc7be!important}footer.wp-block-template-part a{color:#df3c36!important}

Giustificazioni…

 

 

Giustificazioni…

Le mani in tasca,

lo sguardo basso,

cercando qualcosa che non esiste,

non esistono giustificazioni,

pensaci,

è vero,

sei l’unico a conoscere la verità,

sia il buio che la luce,

lo so che vuoi condividerla,

ma non puoi,

non basta la verità fine a se stessa,

per essere accettata,

come non basta un testo per fare una bella canzone,

allora cerchi di supportarla con delle giustificazioni,

ma è come usare la maionese al posto del cemento,

o viceversa,

allora cosa vuoi costruire?

Con quali fondamenta?

Vuoi impastare il cemento con delle lacrime?

Magari sarà solidissima,

ma ci vorrà molto tempo,

giusto quello di capire,

perché stai costruendo la verità in quel modo…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

Rispondi

Scopri di più da Momenti che diventano parole

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Lascia una scintilla