Marionette…
Saluta pure gli ascensori,
fai ciao alle macchine,
congeda i computer,
rassegnati a essere loro collega,
a trattarli da pari,
potrebbero essere,
molto più affini a te di quello che pensi,
di quello che sogni,
forse siamo solo delle marionette,
nella mani di un pupazzo,
guidato non si sa da chi,
cosa,
forse dall’amore,
dagli alieni,
da un esperimento,
da altro,
solo per mettere in scena questo spettacolo,
in fondo scadente,
in fondo mal sceneggiato,
forse perché si vedono i fili,
lunghi,
troppo lunghi,
per sapere chi ha in mano la croce,
che decide se dobbiamo dire,
di no,
o di guardare quegli occhi…
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