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Compassi…

Compassi…

Ma si girati pure,

dall’altra parte,

e guarda se la traccia che hai lasciato è perfetta,

o se Giotto non sarebbe soddisfatto,

guadami!

O almeno abbi il coraggio,

di dirmi che non hai il coraggio,

di farlo,

o magari prova,

a completare il giro,

come fossi una formula uno,

anche se ti senti con una ruota di meno,

questo non ti giustifica,

prova!

A guardarmi di nuovo,

nelle pupille disegnati da infiniti compassi,

dato che possono fare un solo passaggio,

e bisogna ripassare per essere sicuri della perfezione,

ma questa non è una scusa per girarti di nuovo,

per essere non avere forza,

per nasconderti,

dietro la punta di un matita…

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