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Amnesie…

 

Amnesie…

 

Lo so molto meglio di quello che pensi,

che spesso l’universo,

si dimentica di te,

come se fossi materia oscura,

invisibile,

le tue domande,

hanno lo stesso suono di un respiro sommesso,

mentre cerchi di ricordare,

qualsiasi cosa,

ma perfino la tua memoria si è dimenticata di te,

e quando ti chiedono “come stai?”,

prima di rispondere guardi fuori dalla finestra,

per cercare cosa?

Forse un po’ di verità dal sole?

L’unica cosa rimasta vera,

perché è troppo lontana,

e non possiamo toccarla,

contaminarla,

accettiamo la sua luce come fosse una fede,

aspettandoci che sia così per sempre,

consapevoli che ci sono le nuvole,

ma sperando di non vederle piangere,

facendo finta di dimenticarle,

forse solo per rendere il favore all’universo…

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