Eterno secondo…
Questo sudore,
questo strano odore,
e questo nuovo colore,
che avvolge tutto quanto,
perfetto,
ci mancavano le visioni,
troppo poco zucchero,
lo dicevo che il cappuccino non era abbastanza carico,
i passi continuano a seguirsi,
con sempre meno costanza,
lo dicevo io,
devi imparare a leggere,
prima di saper scrivere,
prometto che se arrivo in fondo,
non salterò più un allenamento,
non dico vincere,
ma tagliare il traguardo,
e meno male che sono solo cento metri,
ma ne succedono di cose in cento metri!
Lo ammetto sono talmente in debito d’ossigeno,
che al traguardo arriva l’ufficiale giudiziario e mi sequestra casa,
se ci arrivo a quella cazzo di riga bianca,
il commissario di gara mi fa segni strani,
ma sto andando nella direzione giusta?
Mi si para davanti,
cado,
gli dico un po’ di parole da osteria,
e lui “La tua gara non è cominciata, sei nella prossima batteria”
e che cazzo!
per una volta che stavo andando quasi bene,
ho anche finito tutte le energie,
poi mi accorgo che i miei avversari sono bambini,
quelli della mia batteria mi guardano divertiti,
solamente perché non ho ancora imparato a crescere,
a correre con i grandi,
non si è mai grandi abbastanza…

Già…sei troppo forte!!!!
faccio quello che posso….