Orari…

 

 

Orari…

In quel tempo,

in quel tepore,

pro tempore,

mentre cerchi di ricordarti dove sei,

e chi sei,

e ti svegli a fatica,

da troppo tempo ti rigiri in quel letto,

senza poterti mai svegliare,

il torpore e magnifico,

finché non ti accorgi che è tardi,

anche per difendere te stesso,

cercando di capire che ore sono,

che giorno è,

è sempre la stessa ora,

in qualsiasi parte del mondo,

quella che ti fa più comodo,

basta chiedere,

basta illudere,

per pulirsi la coscienza,

la coscienza di far finta di non sapere,

che ormai è troppo tardi…

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