Zero uno…

Zero uno…

Tutto quel tempo,
a cercare di ricordare,
col passaggio delle ere,
un vinile nero,
pieno di sfumature,
cancellate,
coperte da qualche zero,
i rumori di fondo,
l’identità,
la personalità,
sacrificate,
per un suono più pulito,
per un’immagine più nitida,
ma che a volte non c’è per nulla,
o tutto o niente,
zero o uno,
poco effetto neve,
non è più contemplato,
molto meglio,
una schermata nera,
molto meglio un po’ di sano silenzio,
senza anima,
senza quel battito del rumore di fondo,
senza quell’interferenza,
che ti faceva capire,
che non tutto è perfetto…

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