Comparse…
Tutte quelle battute,
quelle lacrime finte,
portate un po’ dal vento,
un po’ dagli occhi,
un po’ dal suono,
di chi fa il lavoro sporco,
ma non gli viene riconosciuto,
se rompe un vetro con la testa,
o fa un incidente ad alta velocità,
è solo una pedina,
sacrificabile,
una distrazione dal paesaggio,
fugace,
anche se ha i suoi sogni,
che non contano nulla,
dato che rimarranno tali,
ma ancora con la capacità di farlo,
mentre il protagonista,
ha finito ogni stimolo,
dato che i suoi sogni,
sono “condannatamente” realtà…
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