
Quando il mondo riposa…
Il peso si sposta,
insieme al buio,
sfilacciato dai fari,
filo per filo,
segno per segno,
mentre un po’ mi confonde,
e un po’ mi protegge,
come l’oscurità del ventre materno,
che mi dice prima della luce se c’è un altro,
sulla mia stessa strada,
proteggendomi.
Aprendo la strada in modo diverso,
migliore,
nei momenti in cui il sole sta per scomparire,
in cui mi da fastidio dagli specchi,
mi chiedo cosa sarebbe di noi ,
se fosse sempre messo in quel modo,
a danneggiarci gli occhi,
forse sarebbe meglio vedere sempre le nuvole,
forse da sopra,
o da dentro,
forse a volte sarebbe meglio il buio,
che a volte nasconde,
e a volte è più chiaro del giorno…
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