Senza rete…
Il fiato sospeso,
il peso sospeso,
a un piccolo trapezio,
per qualche applauso in più,
ma il gioco vale la candela?
Il rischio che si prova,
è proporzionale al suono dell’applauso?
O meglio affrontare un silenzio indistruttibile,
che non si rompe nemmeno con un milione di urla?
Piuttosto che salire lassù,
sul piedistallo,
con il cervello spento,
anche perché con il cervello accesso,
non mi arrampicherei così in alto,
più salgo in alto,
più cambio il punto di vista,
più mi accorgo che cadendo sarebbe la fine,
e che anche se la mia posizione è invidiabile,
questo piedistallo è troppo instabile,
traballante,
non mi sento pronto per questo,
ho le vertigini,
il sudore mi copre gli occhi,
sul piedistallo,
metteteci qualcun altro…
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