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Ferite…

Ferite…

Inferte dal vento,
e dall’acqua,
fatte di terra smossa,
o di pelle rialzata,
magari per un secca improvvisa,
o un coltello affilato,
una forte mareggiata,
o un brutta caduta,
quanta differenza c’è?
Dipende solo dal mezzo,
dal tempo,
o da chi subisce il danno?
Non so,
ma sono entrambi ferite,
entrambi lembi mancanti,
entrambi detrazioni,
di un passato più bello,
sostituito,
da una vistosa cicatrice…

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