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Titoli di coda…

Titoli di coda…

E mentre scorrono i nomi degli artisti,
la gente si alza,
indifferente,
lo schermo serve solo per emettere luce,
fioca,
per aiutare la gente a uscire,
in fretta,
con la fretta di questi tempi che ci accompagnano,
ci guidano,
non in strade sicure,
ma spesso buie,
dove potremmo trovare il nostro mostro personale,
o il nostro cinema personale,
da vedere al buio più completo,
in quell’angolo lontano,
dalla mente,
in quel film che viviamo ogni giorno,
e che rivediamo ogni notte,
mentre dormiamo,
ma inserendo molti effetti speciali,
per essere protagonisti per la seconda volta…

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