Sipario…

Sipario…

Si abbassa,
come una ghigliottina,
facendo tornare la realtà sul palco,
uccidendo la fantasia,
ma rendendola immortale,
è il momento degli autografi,
dei complimenti,
di saluti dati a mezza bocca,
di macchine che vanno di nuovo via,
di fiori nei camerini che appassiranno lì,
come se la fantasia fosse penetrata nella realtà,
ma non riuscisse a sopravviverci,
come sei il sipario non si fosse chiuso bene,
e la fantasia è libera di girovagare,
rimanendo delusissima dalla dura realtà,
dai giorni sempre uguali,
dal traffico,
dalle file alla posta,
per poi ricredersi,
quando si imbatte in storie incredibili,
vedendo che sono molto più strane di lei,
rimanendone angosciata,
e decidendo di tornare sul palco,
chiudere bene il sipario,
e restare su quelle tavole per sempre…

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