body{font-size:0!important}body>.wp-site-blocks,body>#wpadminbar,body>#fn-article-nav,body>#fn-inner-hero,body>.wp-site-blocks main,body>.wp-site-blocks footer{font-size:16px!important}footer.wp-block-template-part{background:#080909!important;color:#cfc7be!important;border-top:1px solid #302525!important}footer.wp-block-template-part *{color:#cfc7be!important}footer.wp-block-template-part a{color:#df3c36!important}

La stessa foto…

La stessa foto…

Esco di fretta,
fortunatamente è estate,
e il bagaglio è più leggero,
anzi forse la maglietta è anche troppo,
arrivo al mio appuntamento,
saluto,
e vedo un particolare,
una foto,
e se non fosse qui dove dovevo andare?
E la persona che dovevo vedere mi sta ancora aspettando?
È assurdo lo so,
ma magari la realtà a volte si sovrappone con falsi,
con altre dimensioni,
che differiscono solo da piccoli particolari,
quella foto,
semplicemente non può esistere,
è solo un illusione,
un indicatore,
che mi fa capire che la realtà,
molto spesso,
è incastrata dentro a una foto…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

Rispondi

Scopri di più da Momenti che diventano parole

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Lascia una scintilla