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Vista…

Vista…

Provo a stringere la palpebra,
macchè,
metto gli occhiali da sole,
inutile,
uffa,
poi chiudo gli occhi,
sembra un paradosso,
ma lo vedo,
forse perché sto usando il filtro giusto,
quello definitivo,
senza la distrazione della luce,
vedo la verità,
sperando che quello che ho nella mente lo sia,
almeno la mia,
quella assoluta per me,
quella soggettiva,
quella che trova luce grazie alla mie dita,
e alle mie labbra,
magari con l’aiuto di una chitarra,
e di qualche nota,
stonata,
ma non per me,
non c’è orecchio musicale che tenga,
è troppo soggettiva,
può piacere oppure no,
e infatti bisogna vederla,
con gli occhi della mente,
per fare in modo riesca a trasmettere,
a tutti la stessa emozione…

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