Quello che vedo…
Ma quello che vedo,
era già fragile prima,
o lo è solo adesso che l’ho imprigionato,
in queste righe?
E come se il mio filtro per la realtà fosse spento,
o troppo pieno,
e senta il bisogno di scrivere quello che vedo,
così come lo vedo,
forse per pulire il filtro,
intasato di realtà,
brutta?
Bella?
Chi lo sa,
so solo che molti tentano di sfuggirgli,
perché quello che vedono non gli piace,
e i quattro margini del foglio,
sono un ostacolo insuperabile,
in entrambi i sensi,
sia per entrare,
che per vedere la luce,
perché possiamo ricordare quello che vediamo,
solo se lo imprigioniamo nella carta…
Rispondi