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A braccia conserte…

A braccia conserte…

Braccia conserte,

le ginocchia sul petto,

i muscoli tesi,

pronti a spingere il bordo vasca,

per partire come un siluro,

ma per andare dove?

Per andare a perdere delle cose,

cose che si staccano per l’attrito,

per arrivare,

forse si prima,

ma nudi,

e vuoti,

dopo aver perso troppe cose,

viste solo di sfuggita,

senza fermarsi,

come se ne avessimo paura,

paura,

forse di essere felici,

o più semplicemente,

la paura di non riuscire a ripartire…

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