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Raggi…

BICICLETTA

Raggi…

Dal sole,

dopo un viaggio di centocinquanta milioni di chilometri,

fatto in otto minuti,

forse superiore solamente alla velocità,

dell’onda d’urto di una bomba atomica,

che fa danni per un raggio di chilometri,

i stessi chilometri fatti ogni giorno da una bicicletta,

di un bambino,

con i raggi delle ruote rotti,

ma è il suo tesoro,

l’unica cosa che gli consente di bere acqua non contaminata,

di portarla alla sua famiglia,

per vivere,

sopravvivere,

cambiare,

crescere,

sperare,

che il mondo non si tutto come quello che vede intorno a lui,

e che ci siano anche raggi di speranza…

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