Odori…
Entro in galleria,
l’aria si fa scura,
e sento subito l’odore dello smog,
ma solo quando vado verso casa,
forse è l’odore che mi guida,
magari quello degli alberi,
o della selvaggina,
quando imbocco le curve,
che conosco a memoria,
come il profumo dell’erba bagnata,
finché arrivo a casa,
e mi investe l’odore del pane,
lo stesso odore che sento da quando sono nato,
con cui sono cresciuto,
con tutti i momenti belli e brutti che mi ha portato,
con gli odori magari mischiati alla memoria,
da inchiostri,
di gomme bruciate,
di miscela di motori,
di guai,
o di fango sui fiumi,
o di lacrime,
per le cose perse o mai avute,
odori di ricordi,
che ogni volta che sento,
che ascolto,
mi riportano indietro…
