
Dita…
Grondanti,
di sudore,
che cercano appigli,
e un po’ scivolano,
forse era meglio prenderlo il gesso,
ma sono appena uscito dal mare,
sarebbe diventato inservibile,
il sasso si stacca,
le altre dita aumentano la presa,
e mi fanno restare,
qui,
appeso,
ma con poche sicurezze,
recupero l’assetto,
e salgo ancora,
anche se le dita sono ferite,
devo continuare,
è imposto dalla vita,
che venga affrontata con delle dita,
deboli,
forti,
le nostre,
per fare qualsiasi cosa,
dalla penna alla spada,
dalla carezza al pugno,
dal sollievo al dolore,
dal prima al dopo,
dallo scavare,
alle unghie spezzate,
agli ostacoli,
le difficoltà,
i piaceri,
siamo nelle nostre dita,
soprattutto quando pizzicano le corde dell’amore…
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