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Ruvido…

Ruvido…

Come un muro che graffia,

che non riflette anche se è bagnato,

perché la luce viene dispersa,

graffiata,

come la pelle ruvida,

rovinata,

il sangue assorbe la luce ancora di più,

non basta neanche uno tsunami per diluirlo,

viene comunque fermato dagli scogli,

ruvidi,

che frazionano e nebulizzano l’acqua,

graffiandola,

pulendola,

rendendola trasparente,

filtrandola,

come solo uno scoglio ruvido sa fare,

e l’odore del sale,

nella ferita ruvida,

avuta per esserci appoggiati al muro…

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