Storie…

Storie…

Fin da piccoli ascoltiamo storie,

droga, fame, pestilenze, guerre,

attimi fuggiti via,

cammini mai compiuti,

o compiuti senza gambe,

senza i mezzi per farlo,

e noi ipnotizzare ad ascoltare,

il frutto di altre mille memorie,

anche se a volte non basta scrivere la storia,

perché a volte contrasta con la memoria,

di chi era presente,

di tutta quella gente,

che magari ha perso la guerra,

e non ha più una terra,

vedere infangata anche la propria memoria,

semplicemente perché non ha la penna in mano,

ma fa il calamaio, con il proprio sangue,

steso a terra esangue,

mentre il salato delle lacrime,

si mischia all’amaro dell’amore,

che non ci sarà,

l’unica cosa che rimarrà,

sarà solo la memoria di chi era presente,

ma solo finché anche di loro non rimarrà niente…

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