Anonimo…
Versi immortali,
graffiti sui muri,
parole dette in fretta,
o scritte con poca cura,
con in comune una cosa,
non si sa chi sia stato a tracciare quelle linee,
a fare quei disegni,
come se volesse lasciare un segno,
senza volerlo realmente,
pentendosi di quello che aveva fatto,
tenendo per sé il pensiero di esserne l’autore,
come se quel pensiero fosse un tesoro,
di un valore inestimabile,
da condividere solo con il muro o con la carta,
e con se stesso,
come se la firma in fondo,
fosse solamente un peso che manda a fondo l’opera…
🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla
