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Mare…

Mare…

Onde che si susseguono,

all’infinito,

grandi o piccole,

che non buttano giù neanche un castello di sabbia,

o come uno tsunami che rade al suolo una città,

ma pieno di vita, la culla della vita,

che se non curiamo diventerà la culla della morte,

come se fosse una ferita aperta e infettata sulla terra,

e tu,

come il mare sempre trasparente,

forte come le mareggiate forza 12,

ma senza fare mai del male,

facendomi restare sempre a galla,

anche se sei più profonda del mare,

non mi fai mai affondare,

perché tu sei la mia unica ancora di salvezza…

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