body{font-size:0!important}body>.wp-site-blocks,body>#wpadminbar,body>#fn-article-nav,body>#fn-inner-hero,body>.wp-site-blocks main,body>.wp-site-blocks footer{font-size:16px!important}footer.wp-block-template-part{background:#080909!important;color:#cfc7be!important;border-top:1px solid #302525!important}footer.wp-block-template-part *{color:#cfc7be!important}footer.wp-block-template-part a{color:#df3c36!important}

Ruggine…

Ruggine…

Anche il ferro ha il suo tallone d’Achille,

lo sfalda come se fosse una torta millefoglie,

basta un po’ d’acqua e rimane solo polvere,

come quando c’è tra due persone,

una “vecchia ruggine”,

non nata a causa di troppa acqua,

ma di troppo tempo lontani,

per magari una cosa di poco conto,

ma che il tempo ha ingigantito,

rompendo i rapporti,

come se provi a far ripartire un motore senza olio,

fermo da molto tempo,

si spacca tutto,

come fosse di vetro,

e non si possa più accendere,

perché ormai il tempo e la ruggine,

hanno vinto…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

Rispondi

Scopri di più da Momenti che diventano parole

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Lascia una scintilla