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Occhi…

Occhi…

Lo sguardo che rotola e rimbalza,

cogliendo attimi e particolari sconosciuti,

a un certo punto poi si rialza,

per vedere attimi infiniti,

occhi che girano intorno come fari,

ma non per guidare le navi,

ma il faro stesso,

come se seguisse una linea di gesso,

che si vede anche al buio fatta di fosforo,

ricordando le cadute fatte da lontano,

con delle lacrime ma non fatte per sofferenza,

ma per pulire, per avere una chiara visione,

sia delle immagini, che delle colpe passate,

che di una pulizia della coscienza,

che a volte si ottiene solo con la sofferenza….

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