Qualcuno che crede in me…
E’ bello quando si torna a casa,
avere una persona che ti chiede qualcosa,
“come è andata la giornata?”
“è stata felice o un po’ appannata?”
e sapere che non sono domande di circostanza,
o fatte solamente per buona creanza,
ma perché quella persona crede in me,
in quello che sono che faccio che scrivo,
e comprenda le mie fisime,
se mi sento sociale oppure schivo,
che capisca se sono felice o triste,
se sto bene oppure no,
che sappia affrontare con me gioe e tempeste,
che sia felice di tutto ciò che ho,
delle mie vittorie dei miei bisogni,
che sia la mia via d’uscita,
la reale risposta ai miei sogni,
e che condivida con me la vita.
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