IL SILENZIO.

IL SILENZIO.

 

 

E’ una notte molto scura,

e inconsciamente ho paura.

Ma non paura di quel che non vedo,

ma di quello che non sento.

Ho paura della quiete,

molto di più che della notte.

Poiché nel silenzio riesco a pensare,

e soprattutto a ricordare.

A ricordare eventi del passato,

che vorrei aver dimenticato.

Eventi che ora vedo sotto un altro aspetto,

dei quali dopotutto ho molto rispetto.

Dato che sono eventi che mi hanno fatto crescere,

e che adesso non voglio più dimenticare.

Perché “per non cadere in avanti bisogna guardare indietro”,

e bisogna ricordare quello che vorremmo aver dimenticato.

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